venerdì 21 gennaio 2011

Mondo Sommerso

" Piove sulla strada,
aria umida sul viso,
sfrecciano le nubi
mi strappano un sorriso;
canta questa pioggia,
in buche d’ asfalto,
mutando in cerchi
il suo cader dall’ alto;
il passo ho rallentato
per coglier le parole
del vento tra i capelli,
del terreno sulle suole.

Una vasca di pietra
a pozzo un dì adibita,
rapisce i miei occhi
in curva alla salita;
gialle foglie
sembran dipinte,
barche in regata
dolcemente sospinte,
o forse soltanto
nel porto ormeggiate
di un vecchio castello
di storie incantate.

Vibra come corda,
l’ acqua
sfiorata dalle dita
effetto di un’arpa
musica antica,
contorno sonoro
forse medievale
di un immagine
che pare assai reale;
ma se la mano affondo
graffio solo un ‘illlusione
e quel liquido profondo
mi ha rubato un’ emozione.
Pure il cuore disegna fantasia,
sull’acqua il tuo volto,
che peccato,
già è sfumato via…

Timido sole, nel ciel fa capolino
ancora un attimo
e riprenderò il cammino;
non lascerò alcuna moneta
ad inquinar quell’acqua quieta,
riempirò ugualmente quella vasca
con tutti i sogni che ho ancora in tasca,
manciate di sogni nati anche a tempo perso,
lanciati sul fondale di quel piccolo mondo sommerso…"

Sabrina (14 gennaio 2011)

Riflesso sull''acqua di un pozzo, collina della Chiesa di Albinea (RE), dall'album "...In collina"